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Bando—Progetto n°79

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Scritto da Administrator   
Lunedì 30 Marzo 2009 12:16
Chi siamo
Fino a qualche tempo fa il termine museo, nell'accezione comune, stava a designare un particolare luogo della memoria dove, raccolte di particolari reperti, consentivano per lo più agli studiosi, di approfondire la propria conoscenza specifica nei vari aspetti del sapere, mediante l'osservazione diretta e comparata degli esemplari contenuti. Facendo un'analisi dell'etimo museo conveniamo che deriva dal greco Mouseion. Questo toponimo indicava ad Atene una collinetta sacra alle Muse, che, nella mitologia greca, erano divinità delle scienze e delle arti, e ad esse venivano dedicati tutti i centri di ricerca e le biblioteche. E' naturale quindi che, con il passare del tempo, il termine Mouseion finisse per essere riferito a questi luoghi: basti pensare alla più famosa biblioteca dell'antichità, fondata agli inizi del III^ sec. a.C. ad Alessandria d'Egitto, la cui distruzione ha comportato una lunga battuta d'arresto nel tormentato cammino dell'Umanità, che era al tempo stesso un famoso Mouseion, arricchito da scienziati ed artisti che trovavano lì vera linfa vitale di ispirazione per le proprie opere. Esso era cioè, anche e soprattutto, un luogo di cultura in viva e dialettica attività e non una semplice raccolta di oggetti diversi in un contenitore particolare. In sintonia con i propri scopi statutari e precorrendo l'attuale indirizzo di attività culturale e scientifico tracciato dalla moderna didattica museale, l'associazione culturale M.A.M., costituita senza fini di lucro, e con sede presso l'omonimo Museo Ambientalistico Madonita di Polizzi Generosa, opera fin dal 1990 in sinergia di intenti con le scolaresche ed i visitatori, permettendo e promuovendo con le proprie guide, la conoscenza diretta della natura madonita. Sostanzialmente due le finalità di questa istituzione:
- Il museo concepito come strumento di educazione naturalistica per i cittadini di oggi e di domani.
- Il museo come punto di riferimento per lo studio scientifico del territorio, come luogo di raccolta di dati , reperti , foto e quant'altro pertinente alla natura del territorio madonita.

Dove andiamo
In quest'ottica e nel convincimento che il Museo può oggi offrire notevoli supporti alla formazione ed all'orientamento delle nuove generazioni abbiamo strutturato il nostro Museo non come un luogo statico di conservazione e contenitore di reperti, bensì laboratorio di fermenti culturali; e tutto ciò attraverso pannelli e supporti didattici, mostre, conferenze e pubblicazioni divulgative, cercando di recepire in ciò lo spirito di fondo della Legge Reg. 66/75 che, in sintesi, è un invito ad utilizzare i BB.CC.AA. come sussidi didattici nella formazione degli studenti di qualsiasi ordine e grado. Da tempo ormai in tutta Italia la Didattica Museale è una realtà viva ed operante che sta permettendo una migliore fruizione del nostro immenso patrimonio museale; ed il territorio madonita , che anche di questo è ricco, non poteva rimanere a lungo indifferente alle nuove problematiche sul ruolo e la funzione sociale dei musei, promuovendone i dovuti adeguamenti alle sempre crescenti richieste di conoscenza da parte delle nuove generazioni . Così come è strutturato e proposto, il Museo costituisce una fonte d'informazioni e di comunicazione, un sussidio didattico validissimo e permanente, un centro di sollecitazione per la conoscenza del territorio del Parco delle Madonie , nei suoi molteplici aspetti naturali ma anche culturali . Infatti ogni visita di gruppi di visitatori é preceduta da una mini-conferenza in cui si traccia un profilo del Parco nei suoi vari aspetti storico-geografici e si descrivono le caratteristiche e le finalità del Museo. Seguono, a piccoli gruppi , le visite guidate ai vari habitat mettendo in risalto, là dove possibile, aspetti interdisciplinari, di modo che il singolo esemplare lo si possa vedere inserito in un contesto spazio-temporale in cui Geografia, Storia, Storia dell'Arte, Letteratura etc. si inseriscono con pari dignità. Basti pensare ai vari riferimenti che in letteratura troviamo alla flora ed alla fauna, basti pensare agli stimoli, e non sono pochi, che può dare l'enorme patrimonio di tradizioni e leggende popolari in cui animali veri o immaginari, si affollano e sopravvivono nella nostra memoria. Partendo dall'assunto che per tutelare un qualsiasi bene bisogna prima conoscerlo e conoscerlo a fondo, ne consegue che la salvaguardia dell'ambiente non può essere disgiunta da ciò che, in termini odierni, viene chiamata educazione ambientale. Essa ne è, anzi , il presupposto fondamentale. E' necessario ribadirlo anche per evitare che questo termine, oggi forse troppo usato, possa diventare vuota retorica. L'Ecologia, scienza che studia gli ambienti e le loro connessioni, è acquisizione recente, e non certo perché l'uomo del passato non sapesse vivere in armonia con l'ambiente circostante, anzi è proprio vero il contrario, ma perché è stato ed è l'uomo contemporaneo che ha arrecato tali danni al suo ambiente da provocare ripercussioni a livello planetario. In termini di globalizzazione si è soliti dire che un battito d'ali di farfalla ad HongKong produce effetti anche sulla parte opposta del pianeta, ma questo è ancora più vero in ambito naturale e l'ecologia ci aiuta a capire quanta verità è nascosta in questo apparente paradosso.
Ultimo aggiornamento Domenica 19 Aprile 2009 14:16